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La pasta
In questo episodio
Gli italiani mangiano in media 23 kg di pasta a testa all'anno, contro i circa 17 della Tunisia e i 9 degli Stati Uniti. La tradizione da sola non basta a spiegare il divario: c'è anche una ragione biologica e chimica.
La pasta di semola di grano duro ha un indice glicemico più basso del pane fatto con lo stesso grano, perché il glutine forma una rete proteica che intrappola i granuli di amido e rallenta gli enzimi digestivi. Gli zuccheri vengono assorbiti più lentamente e la sazietà dura di più. La pasta al dente, inoltre, ha un indice glicemico ancora più basso di quella scotta.
I contenuti hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione professionale individuale.
